Come si pronuncia Leicester, correttamente

come si pronuncia LeicesterDel Leicester è stato detto praticamente tutto, tranne forse una cosa in particolare. Ci arriveremo tra poco.

La lista delle considerazioni è lunga. Che era una squadra del valore di mercato più basso di una luxury home affacciata sul Tamigi nella splendida cornice londinese, che Claudio Ranieri non aveva vinto praticamente nulla prima di essere trasportato d’improvviso sulla Luna, che alcuni calciatori hanno visto schizzare alle stelle il valore di mercato del proprio cartellino – oggi per Riyad Mahrez ci vogliono su per giù una ventina di milioni – che il Leicester ha vinto il primo titolo nazionale della sua storia quando solo l’anno scorso il club evitò la retrocessione nelle ultime giornate di campionato e quest’anno aveva iniziato la stagione con l’obiettivo di restare in Premier League e lottare per la salvezza.

Questa è un’impresa che mi ha profondamente sconvolto. La dimensione inestimabile assunta da un simile miracolo sportivo – irripetibile – è estremamente affascinante. Per questo, l’impresa centrata da Claudio Ranieri restituisce all’allenatore, e all’uomo, una luce e una gloria meritati, ma offuscati fin qui nella sua carriera, fino a quel preciso momento in cui è arrivata l’ufficialità del trionfo in Premier League; Ranieri è arrivato spesso a un passo dal varcare il cancello dell’Olimpo – penso alla fantastica cavalcata della Roma interrottasi in una amara serata dell’aprile 2010 (la sconfitta casalinga contro la Sampdoria decretò l’addio ai sogni Scudetto) – senza riuscire mai ad entrarci definitivamente. Ebbene, questa impresa l’ha portato forse qualche metro più su, diciamo in una sorta di Nirvana pallonaro.

Insomma, Ranieri prima di questa annata veniva considerato un buon allenatore, definito il “normalizzatore” da molti in Italia, il «70enne che non ha mai vinto grandi cose» da Josè Mourinho.

Mourinho nel 2010 da allenatore dell’Inter disse: «Ranieri ha quasi 70 anni e non ha mai vinto grandi cose». Ranieri compirà 65 anni il prossimo ottobre.

Claudio Ranieri ha fatto forse qualcosa di ancora più grande di quanto riuscì nel 2006 ad un certo Marcello Lippi: ovvero, far rendere un gruppo buono come un gruppo eccellente, capace non solo di coesistere ma di interagire egregiamente. Il tecnico del Leicester ha preso un gruppo valutato unanimemente alla stregua della mediocrità e l’ha trasformato in una creatura sorprendentemente straordinaria. Ha reso l’ordinario straordinario. Tanto che ogni singolo perno della struttura ha avuto la sua enorme importanza nel corso del tragitto, da Jamie Vardie fino a Danny Drinkwater.

Leicester City significa tantissimo quest’anno, il nome che in Europa sta risuonando più di tutti. Va bene, ma come si pronuncia correttamente Leicester? Può sembrare semplice, in realtà non lo è, questo stando almeno alle pittoresche risposte date da alcuni tifosi interpellati proprio a margine del trionfo finale.

Così voglio fornirvi una volta per tutte la risposta corretta, in modo da fugare definitivamente ogni dubbio: ecco come si pronuncia Leicester, correttamente. Si scrive Leicester, ma la pronuncia è una cosa diversa; un video del canale Pronunciation Dictionary fornisce la risposta corretta. Tutto da ascoltare, per non sbagliare più.

Buzzoole