Marijuana e sport: farsi una canna ha davvero effetti benefici?

Marijuana e sport: farsi una canna ha davvero effetti beneficiEd ecco che si torna a parlare di Marijuana e sport. Come fosse un binomio di struttura elastica che ogni tanto si riavvicina nel tempo.

Ora la nuova disciplina che pone nuovamente la cannabis al centro della questione, è la cosiddetta ultramaratona. Una corsa a piedi per lunghe distanze: e si parla di 50 chilometri di percorso minimo. Com’è facilmente intuibile, partecipare a una di queste gare comporta uno sforzo enorme in termini di fatica e dispendio fisico. E la marijuana ha tra i suoi effetti proprio la riduzione della sensazione di dolore, malessere, fatica e nausea, almeno stando alla diretta esperienza dei runner. Fate due più due e avrete centrato il bersaglio.

Marijuana e sport: con l’ultramaratona sta aumentando l’uso della cannabis

Secondo UltraRunning Magazine, siamo passati dalle 293 corse organizzate nel 2014 alle 1.300 circa del 2014: un bel salto in alto. E anche in Italia il fenomeno dell’ultramaratona sembra in forte crescita. Uno sport al limite dell’umana sopportazione che sembra richiedere necessariamente un aiutino esterno. Anche se c’è poi chi si oppone duramente a questo tipo di “concessione”, come Jenn Shelton:

«Per vincere un’ultramaratona devi saper gestire il dolore, non devi vomitare e devi riuscire a mantenere la calma. La marijuana fa tutte e tre queste cose insieme».

La maratoneta americana ha ammesso di aver testato gli effetti della cannabis nel corso di alcuni allenamenti, ma ha poi deciso di non utilizzarla durante le corse. È anche (soprattutto?) una motivazione di regolamento.

La WADA – l’Agenzia mondiale dell’antidoping – un paio d’anni fa ha decretato l’innalzamento del livello di THC consentito – uno dei più noti principi attivi della cannabis –, lasciando di fatto la possibilità agli atleti di usarla solo in fase d’allenamento. E anche la USA Track & Field -l’organizzazione americana che controlla e gestisce le corse di lunga distanza -, ha deciso di conformarsi a queste disposizioni. Ma il problema sorge quando il discorso verte sui controlli, sulla loro costanza ed efficacia, ancora troppo sporadici e superficiali per permettere l’applicazione di sanzioni serie in caso di violazioni da parte degli ultramaratoneti.

Marijuana e sport: gli effetti della marjiuana sul maratoneta

Spostiamoci allora sul lato pratico e riduciamo la questione in soldoni: farsi una canna ha davvero effetti benefici? Non resta che passare la parola a chi la marijuana ha deciso di integrarla nell’attività sportiva, come Avery Collins, ventiduenne maratoneta professionista:

«Se trovi il dosaggio giusto la marijuana toglie lo stress della corsa e può essere un ottimo rimedio per il post allenamento» ha detto al Wall Street Journal.

Ma Collins non fuma l’erba, preferisce ingerirla o utilizzare dei balsami da applicare sul corpo e sulle gambe, nello specifico; ha vinto cinque ultramaratone l’anno scorso, sicuramente un ottimo risultato. Ma c’è anche chi sostiene il contrario: ho infatti approfondito ulteriormente il discorso andando a sentire anche campane differenti. Continua a leggere l’articolo su Gqitalia.it