Quanto guadagna il procuratore più ricco del mondo?

quanto guadagna un procuratore calcioIl procuratore più ricco del mondo è Jorge Mendes, agente di Mourinho e di Cristiano Ronaldo.

Non uno sprovveduto ma un uomo capace di creare un impero come quello della Gesti-Fute, l’agenzia che fattura 400 milioni all’anno e che ne vale 563 in tutto. Jorge Mendes è il procuratore più ricco del mondo non a caso, quest’estate ha curato cinque dei sette trasferimenti più cari del mercato europeo.

Tra questi Angel Di Maria al Manchester United e l’acquisto di Mangala, pagato misteriosamente 40 milioni di euro al Manchester City. Quanto ha guadagnato in commissioni Jorge Mendes in soli 3 mesi di lavoro? I trasferimento curati e gestiti dal potente agente portoghese hanno fatto girare 300 milioni: gli esperti del mercato e quelli che per mestiere lavorano ad affari e trattative parlano di circa 50 milioni di commissioni raccolti in soli 90 giorni dalla sua Gesti-Fute. Non solo. Il 5% del guadagno lordo dei suoi assistiti finisce nelle sue capienti tasche. Per semplificare. Cristiano Ronaldo guadagna circa 21 milioni mentre Mourinho si ferma a 10, e questo si traduce in un introito di quasi 3 milioni annui per l’agenzia di Mendes. Questo é quanto ricava da soli due dei suoi assistiti.

Ma Mendes è abile, capace e intelligente e ha saputo sfruttare le opportunità che gli sono capitate. Spesso, anzi, se le è proprio costruite. Ecco come La Repubblica ha ricostruito in breve gli inizi della sua carriera.

La carriera di Mendes inizia quando, da calciatore del Lenhense, terza serie portoghese, paga personalmente parte degli stipendi dovuti dal club in crisi facendosi cedere in cambio dal presidente la gestione dei cartelloni pubblicitari dello stadio, fa soldi, apre un videonoleggio e una discoteca alla moda, altra pioggia di escudos. Prime manifestazioni del fiuto per gli affari di Jorge, 3 volte top agent mondiale ai globe soccer awards: negli anni – ne sono passati 17 dal primo trasferimento mediato, quello del portiere Nuno al Deportivo la Coruña – ha capito che per comandare davvero non bastano i giocatori. Servono le società”. Quanto fatto in seguito, dà l’idea di come abbia saputo creare un impero quasi dal nulla. Un impero dal valore di 563 milioni.