Spalletti non è l’allenatore giusto per l’Inter

Spalletti non è l'allenatore giusto per l'InterComunque vada a finire, qualora arrivasse alla fine l’ufficialità, rimango convinto di una cosa: Spalletti non è l’allenatore giusto per l’Inter.

Luciano Spalletti è un allenatore capace, intendiamoci, è abile tecnicamente, è un valore aggiunto sul campo. I numeri realizzati con la Roma in una stagione complicata come quella appena vissuta, ne sono la dimostrazione: “sotto la sua guida in questa stagione, la squadra ha conquistato il maggior numero di punti e segnato più reti nella storia del club giallorosso”, si legge nel comunicato d’addio ufficiale della Roma.

Ma non è questo il punto. Spalletti è tanto bravo e preparato tecnicamente, quanto “inaffidabile” da un punto di vista caratteriale e comunicativo. Mi spiego meglio. Ha dato prova in una stagione molto particolare e delicata – contraddistinta dal tentativo di rilancio romanista, dai dubbi di Totti sul suo futuro, dalla rincorsa al primo posto nel campionato italiano – di creare ansie e attriti anzichè distensione. Mourinho destabilizzava, ma lo faceva schierando il suo gruppo contro la minaccia interna. Spalletti ha in qualche modo deciso di seminare zizzania quando invece sarebbe stato meglio creare distensione nell’ambiente; così è andato incontro a numerosi attriti evitabili (tifoseria inclusa). Ma questo non gli ha impedito di centrare grandi risultati e ottenere prestazioni degne di nota.

Questo all’Inter risulterebbe però fatale in un ambiente già di suo destabilizzato.

Facendo due conti, la Roma – e Monchi stesso, nonostante gli abbracci nella conferenza stampa d’addio e i numerosi attestati di stima – hanno optato per la separazione definitiva, preferiscono battere altre strade.

 

Spalletti all’Inter, oggi, sarebbe una scelta negativa. L’Inter ha bisogno di una guida che infonda sicurezza, che porti avanti il progetto con idee certe e decisioni sicure; tutte cose da non sottovalutare e di cui la società non ha saputo dare grande prova, specie nell’ultima stagione.

La decisione di affidarsi a Sabatini, è una toppa a queste grosse lacune. Passare nel giro di pochi mesi da Mancini a De Boer e poi Pioli e ora, forse, a Spalletti, ha contribuito ad allungare i tempi del rilancio nerazzurro. Inoltre si è speso tanto per giocatori poi difficili da riconfermare, per mille ragioni. E adesso occorrerà una attenta valutazione sul gruppo e sui singoli, per dare conferme e capire da chi ripartire.

Se Luciano Spalletti sarà, non sarà la scelta giusta per l’Inter.