Altri sport

Il circuito ATP tra record e ritorni: Sinner dominatore a Miami, Fritz rinasce a Stoccarda

Il rullo compressore Jannik

Il cemento americano parla sempre più italiano. Jannik Sinner continua la sua marcia inarrestabile al Miami Open, spazzando via Frances Tiafoe con un netto doppio 6-2 nei quarti di finale. Una prestazione che certifica il suo stato di grazia, rafforzato da un dato semplicemente spaventoso: l’azzurro ha messo in fila ben 30 set consecutivi vinti nei tornei Masters 1000. Un traguardo impressionante, che gli ha permesso di frantumare il precedente record di 24 parziali appannaggio di Novak Djokovic.

Il Sunshine Double nel mirino

Dopo aver affrontato i primi tornei stagionali in leggera ombra rispetto a Carlos Alcaraz – sbarcato negli States forte di un inizio di 2026 del tutto immacolato, con i trionfi agli Australian Open e in Qatar – Sinner ha ripreso prepotentemente in mano le redini del circuito. Ha fatto suo il trofeo a Indian Wells e ora, sul veloce dell’Hard Rock Stadium, punta dritto alla doppietta. L’uscita di scena prematura dello spagnolo al terzo turno, sorpreso da Sebastian Korda, ha inevitabilmente caricato Jannik dei favori del pronostico. Eppure in campo non c’è stata traccia di pressione. Prima di sbrigare la pratica Tiafoe in appena un’ora e dieci minuti, il numero due del tabellone si era già sbarazzato agilmente di Corentin Moutet e Alex Michelsen, guadagnandosi la sesta sfida in carriera contro l’americano.

Poca storia contro Tiafoe

Tiafoe dal canto suo aveva provato a infiammare il pubblico di casa. L’ex top 10, che nel 2021 a Vienna si era persino tolto lo sfizio di battere Sinner, arrivava al match carico a mille. Aveva appena estromesso il campione in carica Jakub Mensik e l’amico-rivale Terence Atmane, spuntandola in due vere e proprie battaglie risolte solo al tie-break del terzo set. Contro l’italiano, però, ha trovato un muro. Subito sotto di un break nel primissimo game, Tiafoe ha sbattuto costantemente contro il servizio implacabile del suo avversario, riuscendo ad affacciarsi ai vantaggi solo quando ormai era sprofondato nel punteggio. Sinner non si è scomposto, ha messo al sicuro il risultato con un ulteriore break e ha chiuso i conti in scioltezza con un rovescio fulminante al primo dei tre match point disponibili. Ad attenderlo in semifinale ci sarà il vincente della sfida tra Francisco Cerundolo e Alexander Zverev.

La rinascita di Fritz sull’erba

E proprio Zverev ci offre l’assist perfetto per spostarci su tutt’altra superficie, dove la stagione verde ha iniziato a regalare i primi verdetti. Se Sinner domina incontrastato sul cemento, Taylor Fritz ha scelto i prati di Stoccarda per lasciarsi alle spalle un periodo di forte appannamento tennistico. Il californiano si è aggiudicato l’ATP 250 tedesco piegando in finale proprio Sasha con il punteggio di 6-3 7-6(0). Si tratta del suo quarto successo in carriera sull’erba su nove tornei vinti in totale, il primo lontano dalla sua vera comfort zone di Eastbourne. Una vittoria dal peso specifico enorme, perché lo proietta nuovamente al quarto posto del ranking mondiale: un dettaglio tutt’altro che trascurabile in vista del tabellone di Wimbledon.

L’incubo Zverev e la mina vagante Draper

L’unico a poter insidiare la quarta piazza di Fritz a Londra è Jack Draper, impegnato questa settimana al Queen’s proprio come l’americano. L’inglese è quasi obbligato a vincere il torneo, o quantomeno ad arrivare più avanti dello statunitense, per tentare il controsorpasso in classifica. Resta il fatto che avere un giocatore in ascesa come Draper fuori dai primi quattro – trasformandolo di fatto in una potenziale mina vagante ai quarti, un po’ come rischia di essere Djokovic – potrebbe scombinare seriamente i piani ai favoriti assoluti dello Slam inglese.

Tornando alla finale di Stoccarda, per Zverev l’appuntamento col primo titolo sull’erba è rimandato ancora una volta. Il verde continua a non essere la superficie preferita dal numero tre del mondo, fermo alle due finali perse ad Halle nel 2017 e nel 2018. A decidere la sfida, sospesa per oltre un’ora a causa della pioggia, sono stati i troppi gratuiti del tedesco (24 contro i 12 del rivale) e un’incredibile percentuale di prime in campo di Fritz, che ha toccato quota 88%, oltre alla solita rigidità di Zverev nei momenti chiave del match. Lo statunitense si conferma insomma una vera e propria bestia nera per il tedesco, costretto a incassare la quinta sconfitta consecutiva in questo scontro diretto. Un ruolino di marcia che ha spinto Sasha a scherzare durate la cerimonia di premiazione: “Non ti voglio vedere per almeno uno o due anni, non ti sopporto proprio. E mi raccomando, vedi di non farti più trovare in Germania!”.