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Sinner-Alcaraz, egemonia e contromosse: la lezione di Djokovic. Jannik intanto riparte da Halle: “Ho staccato col ping pong”

Carlos Alcaraz e Jannik Sinner continuano a estendere la loro egemonia sui tornei del Grande Slam, una supremazia ribadita dal recente trionfo dello spagnolo agli Australian Open. Novak Djokovic, fedele al suo ruolo di ultimo baluardo della vecchia guardia, ha dato fondo a tutte le sue energie per arginare questa ondata, prima superando Sinner in semifinale e poi strappando il primo set ad Alcaraz nell’atto conclusivo. Ed è proprio osservando quel parziale d’apertura che Greg Rusedski ha individuato una traccia, forse l’unica, per scardinare il controllo dei due giovani fenomeni.

Nella prima parte del duello a Melbourne, Djokovic ha quasi fermato il tempo, dominando il numero uno del mondo con un’urgenza tattica impressionante. Il ventiquattro volte campione Slam ha negato al giovane rivale qualsiasi tempo per ragionare, servendo con autorità e spingendo col dritto per chiudere il punto a rete. Un avvio folgorante che ha visto il serbo concedere le briciole al servizio e brekkare due volte il favorito in poco più di mezz’ora. Alcaraz, apparso vulnerabile e incapace di trovare il suo ritmo, sembrava alle corde. Tuttavia, la freschezza atletica ha poi fatto la differenza: con il calare dell’intensità di Novak e l’emergere della fatica fisica, l’inerzia è passata nelle mani dello spagnolo, abile a recuperare lo svantaggio e a sigillare il suo primo titolo australiano.

Aggredire subito: l’unica via possibile

Secondo l’analisi di Rusedski, quel primo set non deve essere archiviato come un momento fugace, ma studiato come un vero e proprio manuale tattico. I giocatori che ambiscono a sfidare il duopolio Sinner-Alcaraz non possono permettersi il lusso di un tennis passivo o di entrare in partita gradualmente, specialmente nei Major. La strategia deve essere l’attacco totale fin dalla prima palla, prendendo rischi calcolati per rompere il ritmo agli avversari immediatamente.

“Una volta che Carlos e Jannik entrano in confidenza e si sentono a loro agio, per gli altri non c’è più nulla da fare”, avverte l’ex tennista britannico. “Lo abbiamo visto nella finale: Djokovic è partito forte, aggredendo e scendendo a rete. Gli altri devono capire che quella è l’unica strada, perché se permetti a questi due di impostare il loro gioco, le tue possibilità svaniscono”. Certo, replicare l’intensità di Djokovic è impresa ardua, ma il serbo ha dimostrato che uno spiraglio esiste e il resto del circuito dovrà avere il coraggio di infilarcisi.

Sinner riparte da Halle: tra amici e normalità

Mentre il mondo del tennis analizza come fermare la coppia d’oro, Jannik Sinner guarda avanti. Tornato a parlare per la prima volta dopo la finale del Roland Garros persa proprio contro Alcaraz, l’azzurro è approdato ad Halle per difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Nella giornata dedicata ai media, il numero uno del mondo ha raccontato come ha gestito i giorni immediatamente successivi alla delusione parigina, cercando rifugio nella semplicità.

“Ho passato qualche giorno con gli amici e i miei familiari, divertendomi con cose normali, come giocare a ping pong”, ha confessato Jannik. Per il campione altoatesino, la chiave per metabolizzare la sconfitta risiede nel trovare un equilibrio fuori dal campo, circondandosi di persone che gli vogliono bene per staccare la spina dalla pressione agonistica.

La prospettiva positiva

L’atteggiamento mentale di Sinner rimane la sua arma più affilata. Ai microfoni di Sky, ha spiegato come la delusione possa essere trasformata in consapevolezza a seconda della prospettiva da cui la si osserva. Inutile rimuginare sui dettagli negativi o sui match point mancati; meglio concentrarsi sul quadro generale. “Posso vedere una partita mai giocata così bene su quella superficie”, ha sottolineato Sinner, evidenziando come essere rimasto mentalmente “sul pezzo” per cinque ore e mezzo sulla terra rossa rappresenti un segnale di enorme crescita.

Ora l’attenzione si sposta sull’erba tedesca. Se per il singolare bisognerà attendere probabilmente martedì, il ritorno in campo è già previsto in doppio al fianco di Lorenzo Sonego, ricomponendo così la coppia protagonista della cavalcata in Coppa Davis del 2023.